Flavia Paulon

Flavia Paulon, critica cinematografica, giornalista e sceneggiatrice, è stata la fondatrice dell’Asolo Art Film Festival nel 1973. La sua vita inizia in Inghilterra, dove nasce nel 1906 da Giuseppe, svizzero italiano, e da Sophia Sorgudjan, appartenente a un’aristocratica e poliglotta famiglia armena che da Costantinopoli si stabilì a Londra per fuggire le persecuzioni nell’impero ottomano. La nonna paterna di Sophia aveva sposato un conte Zorzi veneziano, e a Venezia Flavia approdò adolescente dopo il divorzio dei genitori. Si iscrisse al liceo Marco Polo diventando veneziana di cuore e di anima. Sposò giovanissima Mario Paulon, ebbe quattro figli e iniziò per caso a lavorare come segretaria con Elio Zorzi, allora capo ufficio stampa della Biennale d’Arte, nata nel 1895. Cinema a Venezia: forse era destino. Flavia conobbe i fratelli Lumière, inventori della nuova forma d’arte, a una edizione della Mostra del Cinema di Venezia, divenne amica e consigliera dei maggiori intellettuali, artisti, registi e produttori, e iniziò una brillante carriera all’interno del cinema italiano e internazionale. Dal 1932 al 1987 è stata il cuore della Mostra del Cinema di Venezia. Una donna descritta come sempre sorridente e spigliata. Registi, attori, direttori e giornalisti la identificarono per anni con la rassegna cinematografica più antica del mondo, da quando al Lido di Venezia, sulla terrazza dell’Excelsior, inizia per volere di Giuseppe Volpi la carriera alla quale dedicò la sua vita.
Dal suo ufficio alla Mostra del Cinema, sapendo esprimersi correntemente in inglese, francese e tedesco, accoglieva e indirizzava le centinaia di persone che durante i festival chiedevano informazioni. Dal lontano 1932 registi e produttori inviavano direttamente a lei le bobine dei film da selezionare, scrivendo semplicemente come indirizzo “Flavia Paulon, Venezia”. Sorpassando così ufficio stampa, direttori, uffici vari. In un mondo di uomini, Flavia Paulon non poteva accedere che alla qualifica di segretaria, ma veniva ufficialmente definita “con l’incarico particolare di curare i rapporti con i produttori italiani ed esteri e dicollaborare alle ricerche e alle selezioni dei film. Collaborazione con l’Ufficio Stampa alla preparazione del Catalogo Generale”. L’ufficio dal quale Flavia Paulon organizzava il lavoro per il Festival è descritto, in “Flavia Paulon è il festival” di Elena Casadoro, come una stanza sempre piena di gente in cercadi informazioni o contatti, gente che si esprimeva in tutte le lingue, parlando contemporaneamente, mentre lei, capitano della scrivania e dei telefoni, continuava a lavorare. Forte della sua esperienza, nel 1973, fondò l’attuale Asolo Art Film Festival e ne tenne la direzione artistica fino al 1982. Il festival si affermò sin dagli inizi come uno dei maggiori e di valore internazionale e fu patrocinato dall’UNESCO. La rassegna, originale e unica nel suo genere, diventò un riferimento importante e modello per altri concorsi a livello mondiale. Dopo un periodo di inattività, il Festival rinasce nel 2001 e ogni anno assegna il Premio Flavia Paulon alla Carriera a «un personaggio di rilevanza internazionale che, con la sua personalità e la sua arte, abbia lasciato il segno sulla scena del mondo del cinemae dell’arte contemporanea».
Altre intelligenti intuizioni di madame Flavia furono il Festival Cinematografico di Fantascienza di Trieste, la rivista “Film”, il Festival Internazionale del Cartone Animato. Tutto questo, da casa Flavia Paulon, con telefono e lettere, grazie ai suoi mille e mille contatti personali, in una incessante attività di lavoro. Anche in età da pensione, la funzionaria instancabile continuò a lavorare fino al 1987, anno della morte, che la colse a 81 anni al tavolo di lavoro.

Attilio Zamperoni

Attilio Zamperoni è stato una figura centrale della cultura asolana e trevigiana tutta del Novecento: apprezzato tenore, fervidissimo promotore culturale, delegato italiano in Russia, inventore di tanti festival culturali rivolti in particolare ai più giovani, artefice di quella fervidissima stagione culturale rappresentata dagli Amici della musica di Asolo e dal Festival degli incontri musicali, entrambi da lui fondati, che hanno portato ad Asolo i nomi più importanti del panorama musicale internazionale, come il violinista Salvatore Accardo, il flautista Severino Gazzeloni, il pianista Svjatoslav Richter, il violinista Bruno Giuranna, l’orchestra giovanile europea.
Attilio è l’uomo che ha saputo resuscitare il Festival Internazionale di Film sull’Arte, la più antica rassegna al mondo dedicata all’intersezione tra cinema e arti visive. Grazie al suo impegno e alla sua instancabile dedizione, con l’associazione A.I.A.F. prima e con A.L.A. poi, il Festival ha recuperato prestigio internazionale, proponendosi in breve tempo come una delle più rinomate e suggestive manifestazioni del settore. Soprattutto, per suo tramite, il Festival si è imposto anche come un’imperdibile occasione di incontro, di conoscenza, di dialogo culturale e democratico: un momento di festa e amicizia, che sa scavalcare gli ostacoli di lingua, formazione e nazionalità, nel piacere di stare insieme, imparando a riconoscere e apprezzare ciò che costumi e usanze diverse possono sempre insegnarci. Nel ricordo di Attilio, che sapeva sempre valorizzare il talento insito in ciascuno e risvegliarlo con il suo appassionato fervore, l’impegno di A.A.F.F. a portare avanti questo Festival insieme ai suoi e nostri amici in tutto il mondo.